Mercoledì, 28 Febbraio 2024

“Si ripetono con drammatica regolarità gli incidenti stradali sulla statale Basentana, da anni si parla e si scrive sulla necessità della messa in sicurezza della strada ma, avviene la morte ciclica di persone: è veramente vergognoso”.

“Quanto accaduto a La Gazzetta del Mezzogiorno ha diverse cause. Troppo semplicistico ridurle alla crisi che ha investito l’editoria in Italia e nel mondo. La verità è che la Edime - il gruppo che ha rilevato il giornale solo due anni fa acquistandolo dal tribunale fallimentare - avrebbe dovuto investire, ma si è limitato a gestire passivamente una situazione come se il settore dei giornali non fosse travolto dalle difficoltà”.

“Il caporalato è un problema nel problema, per combatterlo occorre la massima mobilitazione di tutti: istituzioni, imprese, associazioni e organizzazioni sindacali. E’ tutto un intreccio che porta ad un’unica conclusione: la violazione dei diritti. Ogni lavoro deve essere dignitoso. L’operazione a Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci e Bernalda, per l’associazione a delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro che hannpo eseguito i Carabinieri della Compagnia di Policoro e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Matera, conferma lo sforzo messo in campo per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli impegnati nei campi, in special modo nel metapontino”.

“Danni per 2,5 milioni l’anno, con questi numeri i cinghiali sono diventati sempre più una minaccia per la circolazione stradale, dunque per la sicurezza e la salute pubblica dei cittadini. Gli incidenti stradali causati da questi animali, solo negli ultimi quattro anni, sono stati un migliaio, evidenziando un aumento in termini percentuali di circa l'80% ogni anno. Il piano d’emergenza in Basilicata è fermo, i problemi alle colture e per gli automobilisti con sempre più incontri ravvicinati sulle strade e con impatti violenti, marciano in una velocità impressionante”.

“A Matera riunitosi d’urgenza il direttivo provinciale dell’Ugl, l’intera organizzazione sindacale materana esprime netta contrarietà alla localizzazione, in Basilicata, di un sito per lo smaltimento dei rifiuti nucleari. L’Ugl sarebbe pronta per riorganizzare una nuova pacifica e civile protesta contro l’ipotesi di realizzare il deposito nazionale nel territorio: non è pensabile che si possa ulteriormente gravare la nostra terra di un peso che non può e non deve sostenere avendo già pagato un tributo decisivo allo sviluppo dell’intera economia nazionale. Il Governo comprenda bene che il territorio tutto unito sarebbe pronto a una seconda Scanzano, per cui cambi idea per il deposito unico di scorie nucleari”.

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