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Il 13 e il 16 settembre scatterà la preapertura della stagione venatoria, riservata esclusivamente ai cacciatori residenti o domiciliati in Basilicata. L’avvio ufficiale della caccia è invece fissato per il 1° ottobre.
Con il mese di settembre riapre la stagione venatoria, attraverso le giornate di preapertura previste in 16 regioni italiane. La Regione Basilicata ha scelto una linea più restrittiva rispetto ad altri territori, autorizzando solo due giornate di anticipo, fissate per il 13 e 16 settembre, esclusivamente per i cacciatori residenti o domiciliati in Basilicata e unicamente da appostamenti temporanei. L’apertura ordinaria della caccia è invece prevista dal 1 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027.
Sulla pratica delle preaperture interviene il WWF, che esprime una posizione critica: «Piuttosto che posticipare l’apertura della caccia, si sono autorizzate giornate anticipate già nei primi giorni di settembre», sottolinea l’associazione ambientalista. A destare preoccupazione, secondo il WWF, è soprattutto l’inserimento in alcune regioni della quaglia tra le specie cacciabili già in preapertura, in contrasto con le indicazioni della Commissione europea. Una scelta che non riguarda la Basilicata, dove la quaglia non potrà essere cacciata prima dell’avvio ufficiale della stagione.
Il Calendario venatorio regionale, pubblicato sul Bollettino ufficiale del 16 maggio 2026, stabilisce infatti che la caccia alla quaglia sarà consentita solo dal 1 ottobre al 30 ottobre 2026. Nelle due giornate di preapertura sarà invece possibile cacciare esclusivamente gazza, cornacchia grigia e ghiandaia.