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La D.G.C. n. 12/2023 confermava il porta a porta nelle campagne, modificandone soltanto la calendarizzazione. Il Capitolato approvato pochi mesi dopo introduce invece dieci isole di prossimità: il cittadino nelle aree extraurbane dovrà raggiungere il punto di conferimento con il proprio mezzo, mentre torna il rischio dei punti collettivi di accumulo e degli abbandoni incontrollati.
Il tema della raccolta differenziata nelle aree rurali del Comune di Pisticci non riguarda soltanto una diversa organizzazione del servizio. Riguarda il passaggio da un sistema che raggiungeva l’utenza presso la propria abitazione a un sistema nel quale è il cittadino a dover trasportare i rifiuti verso un punto collettivo. Una scelta che incide contemporaneamente sulla comodità del servizio, sui costi sostenuti dalle famiglie, sul rischio di abbandoni e sulla capacità del Comune di recuperare e superare stabilmente la soglia del 65% di raccolta differenziata.
Dieci anni di crescita della raccolta differenziata
Nel 2015 la raccolta differenziata nel Comune di Pisticci era ferma ad appena il 7,68%. Con l’avvio del sistema porta a porta si è registrato un immediato salto di qualità, portando il dato sopra il 59% già nel 2017 e consolidandolo negli anni successivi con valori costantemente attorno e sopra la soglia del 65% (fino al picco del 67,40% nel 2023). Un equilibrio virtuoso costruito in molti anni con sacrifici da parte della comunità e dell'impresa esecutrice, che a suo tempo optò per il porta a porta nelle aree extraurbane a titolo gratuito pur di garantire il raggiungimento degli obiettivi di legge.
La D.G.C. n. 12/2023: porta a porta confermato anche nelle campagne
Con la D.G.C. n. 12 del 25 gennaio 2023 la Giunta comunale aveva dettato un indirizzo molto chiaro: «porta a porta spinto su tutto il territorio comunale». Per le utenze domestiche presenti nelle campagne e nelle zone extraurbane non era prevista la soppressione del sistema domiciliare, ma soltanto una diversa calendarizzazione: minori passaggi, contenitori di maggiore volumetria, frequenze ridotte per umido e indifferenziato e promozione del compostaggio domestico. L’indirizzo non sostituiva il porta a porta, ma lo adattava al territorio per contenere i costi.
Incoerenza procedurale e difetto di motivazione tra gli atti
Con la successiva D.G.C. n. 117 del 28 luglio 2023 la Giunta approva la Relazione, il Capitolato Speciale d’Appalto e gli altri elaborati di gara, dando espressamente atto al punto 3 del deliberato che sono state recepite osservazioni «non in linea con la precedente direttiva D.G.C. n. 12/2023». Si determina così una palese incoerenza procedurale: un atto di indirizzo ufficiale viene di fatto superato da una delibera successiva senza esplicitare un'adeguata motivazione d'interesse pubblico che giustificasse il mutamento di rotta.
A questo difetto motivazionale si aggiungono evidenti contraddizioni documentali negli atti di gara (predisposti con il supporto esterno retribuito di una società incaricata):
Un ritorno al passato e i rischi igienico-ambientali
Le isole di prossimità, pur dotate di accessi controllati e videosorveglianza, ripropongono la logica dei punti di raccolta collettivi. Il nodo critico riguarda le aree esterne alle strutture, che rischiano di trasformarsi in attrattori di conferimenti irregolari, sacchi abbandonati e microdiscariche abusive. La videosorveglianza può sanzionare a posteriori, ma non impedisce l'imbrattamento né elimina i costi di pulizia a carico dell'Ente.
Il profilo più delicato riguarda la frazione organica: la scomodità del conferimento presso le isole e i possibili ristagni possono generare cattivi odori e degradare la qualità della differenziata, compromettendo il raggiungimento del target del 65% e aumentando la quota di rifiuto indifferenziato.
Il trasferimento dei costi dal bilancio comunale alle famiglie
Con le isole di prossimità il costo dello spostamento non scompare, ma viene trasferito direttamente sulle famiglie rurali (carburante, usura del mezzo e tempo impiegato), a fronte di una TARI che rimane invariata:
Le domande che meritano una risposta pubblica
Conclusione e proposta operativa
La proposta più ragionevole e sostenibile per il territorio di Pisticci consiste nel:
La vera efficienza di un servizio pubblico si misura dalla qualità resa, dalla sostenibilità ambientale e dall'equità verso i cittadini: un sistema virtuoso si migliora e si adatta, non si smantella a spese della collettività.
Così l’Ing. Antonio Grieco