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L’Associazione Nuovi Orizzonti APS ETS lancia un progetto dedicato alla raccolta di fotografie, racconti, testimonianze e tradizioni del territorio pisticcese. Un viaggio nella memoria collettiva che coinvolgerà cittadini, famiglie e scuole, per riscoprire le nostre radici e consegnarle alle generazioni future.
Ci sono fotografie che raccontano più di mille parole. Immagini ingiallite dal tempo, custodite gelosamente nei cassetti delle nostre case, capaci di riportarci in una piazza affollata, in una strada che oggi non riconosciamo più, tra i banchi di una vecchia scuola o davanti alla bottega di un artigiano. Ci sono storie che continuano a vivere nei racconti dei nostri nonni, parole dialettali che rischiano di scomparire, tradizioni che hanno accompagnato intere generazioni e piccoli avvenimenti che, pur non essendo mai entrati nei libri di storia, hanno contribuito a costruire l’identità della nostra comunità.
Ogni famiglia custodisce un frammento della storia di Pisticci. E ogni frammento merita di essere ricordato.
Secondo una suggestiva interpretazione tradizionale, il nome Pisticci sarebbe riconducibile alle parole greche pístis, fede o fedeltà, e oîkos, casa o luogo abitato. Un richiamo ideale a un “luogo fedele”, un’immagine che, al di là delle diverse interpretazioni storiche sull’origine del toponimo, sembra raccontare profondamente il legame tra la nostra terra e la sua gente.
Una terra fedele alle proprie radici, alle tradizioni, alla memoria di chi l’ha abitata e trasformata. Una comunità che, attraverso il susseguirsi delle generazioni, ha saputo conservare un’identità riconoscibile, fatta di appartenenza, sacrifici, lavoro, fede, solidarietà e vita condivisa.
Pisticci non è soltanto il suo centro storico, con le caratteristiche casette bianche del Dirupo, né soltanto Marconia, con la sua storia più recente e le sue profonde radici agricole. È anche Pisticci Scalo, Tinchi, Centro Agricolo, Casinello e l’insieme delle contrade che compongono un territorio vasto e ricco di esperienze umane.
Ogni luogo custodisce una storia. Ogni strada ha visto passare generazioni. Ogni fotografia può restituirci un volto, un mestiere, un’usanza o un momento che altrimenti rischierebbe di andare perduto.
È da questa consapevolezza che nasce “Cenni Storici”, il progetto promosso dall’Associazione Nuovi Orizzonti APS ETS, attraverso le attività e le piattaforme di Pisticci Turistica, con l’obiettivo di raccogliere, digitalizzare, custodire e valorizzare la memoria storica del nostro territorio.
La storia non è fatta soltanto di grandi avvenimenti
Quando pensiamo alla storia, siamo spesso portati a ricordare grandi personaggi, date importanti e avvenimenti straordinari. Eppure esiste un’altra storia, altrettanto preziosa: quella
delle persone comuni.
È la storia di un contadino che lavorava la terra, di una sarta nella propria bottega, di un commerciante dietro il bancone, di una famiglia riunita per una festa, di una processione che attraversava le strade del paese, di bambini che giocavano in piazza e di una classe scolastica ritratta in una fotografia di tanti anni fa.
Sono proprio questi piccoli frammenti di quotidianità a raccontare chi siamo stati e come siamo diventati ciò che siamo oggi.
Il progetto invita tutti i cittadini a condividere fotografie, vecchi filmati, racconti, aneddoti, proverbi, parole dialettali, documenti e testimonianze, senza limiti temporali prestabiliti.
Non occorre possedere materiali di particolare valore storico o artistico. Anche una semplice fotografia di famiglia, un ricordo raccontato da un nonno o una parola dialettale ormai dimenticata possono diventare tasselli fondamentali di una memoria collettiva.
Perché la storia di una comunità non appartiene a pochi: appartiene a tutti coloro che l’hanno vissuta e a chi continuerà a viverla.
“La memoria entra in classe”: i bambini e i ragazzi custodi del nostro futuro
Uno degli aspetti più significativi del progetto è rappresentato dalla sezione speciale dedicata alle scuole, intitolata “La memoria entra in classe”.
Una scelta che nasce da una convinzione precisa: la memoria di una comunità si costruisce sin da piccoli.
Non possiamo chiedere alle nuove generazioni di amare e rispettare il proprio territorio senza offrire loro l’opportunità di conoscerlo, comprenderne le origini e ascoltare le storie di chi è venuto prima. Conoscere il passato non significa soltanto imparare date o ricordare avvenimenti. Significa riconoscere nelle strade che percorriamo ogni giorno le tracce di chi le ha vissute prima di noi. Significa comprendere che dietro una vecchia fotografia ci sono persone, emozioni, sacrifici e speranze non così diverse dalle nostre.
La sezione scolastica, rivolta alle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e alle scuole secondarie di primo e secondo grado, vuole trasformare gli studenti in veri e propri piccoli ricercatori della memoria.
I ragazzi saranno invitati a coinvolgere genitori, nonni, bisnonni e persone della comunità, raccogliendo fotografie, testimonianze, racconti, antichi proverbi, parole dialettali, tradizioni, giochi di una volta e storie legate alla vita quotidiana.
Potranno scoprire come si viveva a Pisticci e Marconia molti anni fa, come si svolgevano le giornate dei loro coetanei, quali erano i mestieri più diffusi, come si festeggiavano le ricorrenze e quali trasformazioni hanno interessato il nostro territorio.
Il materiale raccolto da ciascuna classe diventerà un elaborato digitale originale: un documentario, una presentazione multimediale, un giornale digitale, un podcast o un altro prodotto creativo capace di raccontare un frammento della nostra storia.
Ma soprattutto, ogni classe sarà chiamata a rispondere a una domanda tanto semplice quanto profonda: “Cosa vogliamo che un ragazzo della nostra età sappia di Pisticci tra 50 anni?”
Una domanda che invita gli studenti a guardare contemporaneamente al passato e al futuro, a riflettere su ciò che rende speciale il proprio paese e su quali ricordi, valori e tradizioni desiderano consegnare a chi verrà dopo di loro.
È questo il significato più autentico dell’iniziativa: fare in modo che i bambini non siano soltanto destinatari della memoria, ma diventino protagonisti della sua costruzione.
Un bambino che oggi ascolta il racconto di un nonno sarà, domani, un adulto capace di custodire e tramandare quella storia.
Un ponte tra generazioni: quando i ricordi diventano testimonianze
Il progetto vuole anche creare nuove occasioni di incontro tra giovani e anziani, due generazioni che troppo spesso vivono esperienze e linguaggi differenti, ma che hanno moltissimo da condividere.
I nostri anziani rappresentano autentiche biblioteche viventi. Nei loro ricordi sopravvivono luoghi che non esistono più, mestieri scomparsi, tradizioni dimenticate e trasformazioni che hanno segnato la crescita del territorio.
Ascoltarli significa recuperare un patrimonio che nessun archivio scritto potrà mai restituire completamente.
Per questo motivo, il bando prevede anche la possibilità di realizzare interviste e testimonianze, con due giornate dedicate, il 28 e 29 novembre 2026, durante le quali sarà possibile raccogliere e registrare i racconti delle persone che custodiscono la memoria del nostro territorio.
Un ruolo particolare sarà affidato proprio agli studenti, che potranno accompagnare i propri familiari e contribuire alla preparazione delle domande. Sarà un’occasione per riscoprire il valore dell’ascolto e rafforzare quel legame tra generazioni che costituisce una delle fondamenta più importanti di ogni comunità.
Un archivio della memoria che resterà nel tempo
“Cenni Storici” non vuole essere soltanto un concorso o una raccolta occasionale di fotografie.
L’ambizione dell’Associazione Nuovi Orizzonti è quella di dare vita a un Archivio della Memoria del territorio pisticcese, un patrimonio culturale digitale capace di raccogliere e conservare nel tempo le testimonianze della nostra comunità, rendendole fruibili anche alle generazioni future. I materiali raccolti, nel rispetto delle necessarie autorizzazioni, potranno essere valorizzati attraverso mostre, pubblicazioni, eventi culturali, contenuti audiovisivi, attività didattiche e iniziative di promozione turistica.
Tra queste, un ruolo significativo sarà ricoperto da “Cenni Storici – Il Festival delle Tradizioni”, un appuntamento durante il quale condividere alcune delle storie più rappresentative, valorizzare i contributi raccolti e premiare le testimonianze più meritevoli.
Una selezione dei materiali potrà inoltre trovare spazio presso gli Info Point di Pisticci e Marconia, trasformando i luoghi dedicati all’accoglienza turistica anche in spazi di racconto e conoscenza della nostra identità.
Un invito a tutta la comunità
La partecipazione al bando è completamente gratuita e aperta a tutti: cittadini, famiglie e classi scolastiche.
Per partecipare all’edizione 2026 e concorrere alle premiazioni, i materiali dovranno essere presentati entro il 7 dicembre 2026.
I contributi, accompagnati dalla modulistica prevista dal bando, potranno essere inviati all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Per informazioni o per concordare la consegna di materiale non digitalizzato è possibile contattare, tramite WhatsApp, il numero 327 387 2213.
La raccolta della memoria proseguirà anche dopo la scadenza del bando, perché il progetto nasce con l’intenzione di crescere e arricchirsi nel corso degli anni.
L’Associazione Nuovi Orizzonti invita quindi ogni cittadino ad aprire i propri album di famiglia, a riscoprire le fotografie conservate nei cassetti, a chiedere ai propri genitori e nonni di raccontare una storia, a recuperare una parola dialettale o una tradizione che rischia di scomparire.
Non importa quanto possa sembrare piccolo o semplice un ricordo. Ciò che oggi appare ordinario potrebbe diventare, domani, una testimonianza insostituibile.
Se Pisticci è, idealmente, un “luogo fedele”, il nostro compito è continuare a essere fedeli alla sua storia, alle sue radici e alle persone che l’hanno costruita.
Perché un paese senza memoria rischia di perdere una parte della propria identità. Un paese che sa custodirla, invece, costruisce le fondamenta del proprio futuro.
E quel futuro comincia proprio dai nostri bambini, dalle loro domande, dalla loro curiosità e dalla capacità di ascoltare chi ha qualcosa da raccontare.
La nostra storia è fatta di tutti noi. Custodirla è una responsabilità condivisa.
Tramandarla è il dono più grande che possiamo fare a chi verrà dopo.
Associazione Nuovi Orizzonti APS ETS Progetto “Cenni Storici” – Pisticci Turistica
“Custodire il passato per raccontare il presente e consegnare la nostra storia al futuro.”
sotto le slide e il pdf scaricabile del bando