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Rotondella, 25 giugno 2026. Sogin ha avviato oggi le operazioni che porteranno al reincapsulamento dei 64 elementi di combustibile nucleare che si trovano nella piscina dell’impianto Itrec di Rotondella (Matera). Un traguardo significativo nell’ambito delle operazioni di “stoccaggio a secco” di questo combustibile, che rappresenta uno degli obiettivi principali del programma di dismissione dell’impianto lucano.
Scanzano J.co 16 aprile 2026 - Con l’Ordinanza del Tribunale di Matera in composizione Collegiale, con Presidente dott.ssa Chiara Civitano, è stata ammessa la costituzione di parte civile dell’Associazione Antinucleare ScanZiamo le Scorie nel processo che vede imputati dipendenti della SOGIN e dell’ENEA, oltre che della Provincia di Matera, per attività di scarico illecito di rifiuti contaminati del Sito Nucleare ITREC di Rotondella. Nel provvedimento del Tribunale di Matera, infine, le parti civili costituite sono state autorizzate a citare come responsabili civili sia la SOGIN che l’ENEA, in conseguenza della condotta illecita contestata ai loro dipendenti imputati nel processo.
La notizia viene appresa con grande soddisfazione dai soci volontari dell’Associazione Antinucleare, alla quale il Tribunale di Matera ha riconosciuto l’impegno profuso negli anni per sensibilizzare ed informare la popolazione del Metapontino e dell’intera Regione Basilicata sui pericoli connessi all’attività svolta nell’impianto nucleare di Rotondella, attualmente in fase di smantellamento che dovrebbe completarsi entro il 2050.
Rischi e ritardi che le popolazioni coinvolte sono costrette ad affrontare e che rendono evidente come la scelta sostenuta dalla maggioranza di Governo di riaprire altri centri nucleari in Basilicata e in altre Regioni non è affatto percorribile. Se non si riesce ancora a chiudere in sicurezza la gestione del nucleare passato non possiamo accettare la costruzione di altre nuove infrastrutture nucleari.
Legambiente: “Il deposito nazionale serve ed è urgente per le scorie a media e bassa attività, mentre per quelle ad alta si deve lavorare a livello comunitario per individuare un deposito geologico idoneo e il più possibile sicuro”
In Italia i rifiuti radioattivi sono attualmente stoccati in depositi inidonei e pericolosi. Come l’ITREC a Rotondella
Si è celebrata ieri, 20 marzo 2025, dinanzi al Giudice per le Indagini preliminari presso il tribunale di Potenza la prima udienza nel procedimento penale nel quale sono stati tratti a giudizio, a vario titolo, diversi indagati per responsabilità in ordine alla commissione dei reati quali disastro ambientale, inquinamento ambientale, traffico illecito di rifiuti e falsificazione di documenti, ciò in qualità di dirigenti dell’ITREC e della Sogin, la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi, così come funzionari del comune di Rotondella, della provincia di Matera e dell’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata.
“La notizia del sequestro effettuato dai carabinieri del NOE e del Nucleo Radioattivi del Comando CC per la Tutela ambientale e la Sicurezza energetica di Roma, di un’area di 600 metri quadrati all’interno del sito nucleare ITREC di Rotondella è di quelle davvero inquietanti”.