Venerdì, 30 Ottobre 2026

Incendio a Metaponto: storie di solidarietà e coraggio nell’inferno di fumo e fiamme

K2_LunAMCESTE_Luglio+0200RLugAMCEST_VR

Metaponto, Basilicata — Nei giorni scorsi, un vasto incendio ha devastato una delle aree più amate del litorale lucano: la pineta di Metaponto, patrimonio naturalistico affacciato sullo Jonio e meta estiva di turisti e residenti. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, si sono rapidamente propagate, lambendo le ville a ridosso della costa e costringendo decine di persone a evacuare con urgenza. Momenti di terrore, panico e impotenza, raccontati da chi si è trovato improvvisamente nel cuore dell’inferno.

In questo scenario drammatico, tra fumo acre e sirene in lontananza, si sono distinte storie di solidarietà che meritano di essere raccontate. Una di queste è quella di Lara Tataranno, che non ha esitato a mettere a rischio la propria incolumità per salvare un’amica, la sua famiglia e persino un cane.

“Avrei dovuto essere a Bari quel giorno per accompagnare mia figlia in aeroporto,” racconta Angela Giasi, testimone e protagonista della vicenda, “ma su invito di Lara (Tataranno), sono rimasta a Metaponto per aiutarla in un evento a Pisticci. È stato un caso fortunato, o forse il destino.” 

Quando il fumo ha iniziato a invadere l’area, Lara ha immediatamente capito la gravità della situazione e ha chiamato Angela, che si trovava in villa con i genitori e senza un mezzo per fuggire. In meno di dieci minuti, Lara è arrivata, vestita per l’evento serale con un elegante abito che più tardi le avrebbe anche fatto vincere un premio. Nonostante l’eleganza e l’impegno imminente, ha scaricato in fretta dalla macchina tovaglie, candelabri e bottiglie di vino – lasciando tutto nella villa – per fare spazio a Angela, ai suoi genitori, alla loro amica Paola e al cane di famiglia.

“Abbiamo lasciato tutto alle nostre spalle: l’allestimento, il vino, persino la cena,” dice Angela, “e siamo scappati via come furie, spinte solo dal bisogno di metterci in salvo.”

Poco dopo, le tre donne si ritrovavano sedute a un bar, ancora scosse, a cercare conforto in una tazza di camomilla. “Eravamo vive, spaventate, incredule. E profondamente grate.”

Angela ha voluto raccontare questa storia non solo per esprimere pubblicamente la sua gratitudine, ma anche per rendere omaggio a chi, come Lara e a tutti coloro che hanno operato nel coso dell'incendio, dai Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, Volontari della Protezione Civile, Amministratori, cittadini, non si tira mai indietro.

L’immagine scattata durante l’evento – dove Lara, Angela e Paola appaiono sorridenti – non mostra le fiamme né il dolore lasciato indietro. Ma è proprio questo il messaggio più potente: anche nei momenti più bui, la solidarietà può accendere una luce.

Post Gallery

Ospedale di Matera primo in Italia con il nuovo Angio-OCT: tecnologia d’avanguardia per l’Oculistica dell’ASM

Rientra illegalmente dopo l’espulsione, tenta un furto: arrestato dalla Polizia

Pari opportunità e inclusione: firmato il protocollo d’intesa tra Csv Basilicata e Commissione regionale pari opportunità

Grave incidente sulla SS 655 Bradanica, tre feriti trasferiti in ospedale

Sport nel territorio: tutte in trasferta le squadre pisticcesi nel weekend del 31 ottobre e 1 novembre

Deposito nazionale, Araneo e Verri (M5S): Le aree militari come piano B sono la scorciatoia di Scanzano. Bardi dica se il suo no vale anche per loro

European Fair Play Awards 2026: prestigioso riconoscimento europeo per l’Associazione “Giovanni Manicone”

Da Matera al Forum della sostenibilità: Al.trafo vince il Premio Impresa Sostenibile 2026 del Sole 24 Ore

Donazione di ausili sanitari: l’impegno del territorio a sostegno dei servizi assistenziali

Impostazioni della privacy e dei cookie