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Una vita dedicata all’agricoltura lucana e alla crescita di Pantanello
L’Agenzia lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Salvatore Martelli, già dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e, per un periodo, direttore dell’Agenzia, venuto a mancare all’età di 89 anni.
Martelli ha dedicato gran parte della sua lunga attività professionale allo sviluppo dell’agricoltura lucana, lasciando un segno particolarmente importante nella storia di Pantanello, l’azienda sperimentale di Metaponto che guidò dal 1982 al 1996.
In quegli anni Pantanello divenne un punto di riferimento per la sperimentazione e l’innovazione agricola nel Mezzogiorno, attraverso la collaborazione con istituti di ricerca, università e realtà scientifiche nazionali e internazionali. Dalla frutticoltura alla sperimentazione varietale, dalla lotta biologica alle prime importanti collaborazioni con il mondo universitario, Martelli contribuì a costruire quella vocazione alla ricerca, alla sperimentazione e al trasferimento dell’innovazione che ancora oggi caratterizza il Polo di Pantanello e l’attività dell’Alsia.
Anche dopo il pensionamento non venne mai meno il suo impegno per l’agricoltura lucana. Dal 2006 ha guidato il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino, mantenendo un forte legame con Pantanello e continuando a partecipare alla vita dell’agricoltura regionale. Ancora nel 2025, proprio a Pantanello, aveva ripercorso la storia del Premio Olivarum, contribuendo a custodire e trasmettere la memoria dell’agricoltura lucana.
«Con Salvatore Martelli scompare un uomo che ha dedicato la sua vita all’agricoltura e alla Basilicata – dichiara Michele Blasi, direttore dell’Alsia –. Ma soprattutto scompare una persona che ha creduto concretamente nel valore della sperimentazione e dell’innovazione. Pantanello porta anche la sua impronta, infatti, molte delle attività che oggi consideriamo parte della nostra identità hanno radici nel lavoro che Martelli svolse in quegli anni. Lo ricorderemo per la sua competenza, la sua passione e per la capacità di guardare al futuro dell’agricoltura senza mai perdere il legame con il territorio».
Tutta l’Alsia si stringe alla famiglia e a quanti hanno condiviso con Salvatore Martelli un lungo percorso professionale e umano al servizio dell’agricoltura lucana.