Venerdì, 23 Ottobre 2026

Obbligo di indossare mascherine a scuola: i garanti per l’infanzia si rivolgono a Speranza e Bianchi

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L’obbligo per i bambini di indossare la mascherina a scuola desta preoccupazione tra i Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza di Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Puglia e della provincia Autonoma di Bolzano che hanno scritto al ministro dell’Istuzione Bianchi e al ministro della Salute, Speranza. E’ un dato certo -si legge in una nota dei Garanti-che stress e disagio psichico tra i giovani siano aumentati in modo allarmante: ciò è stato anche confermato dal recente studio “Pandemia, neuro sviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi” promosso dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza con l’Istituto Superiore di Sanità e con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione.

Secondo l’Autorità Garante, Carla Garlatti, i problemi del neuro sviluppo e della salute mentale di bambini e ragazzi manifestatisi durante la pandemia rischiano di diventare cronici e diffondersi su larga scala. I 90 professionisti interpellati per realizzare la ricerca hanno riferito di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo e ritiro sociale, disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e del linguaggio, disturbi della condotta e della regolazione cognitiva ed emotiva, oltre a paura del contagio, stato di frustrazione e incertezza rispetto al futuro, generando insicurezza e casi di abbandono scolastico. Più in generale la pandemia ha provocato quella che i professionisti hanno definito una vera e propria “emergenza salute mentale”.

Alla luce di questi risultati, è ancora più importante che le misure restrittive, ove necessarie, siano comprensibili, eque e adeguate, per tutte e tutti, ma soprattutto per i minori: per molti giovani è, infatti, difficile comprendere che per loro si applichino regole apparentemente diverse da quelle riservate agli adulti. Oltre a ciò, in questo lungo periodo pandemico, abbiamo fatto l’esperienza che i giovani – che spesso vengono etichettati come disinteressati, ribelli e irresponsabili da molte parti della società – sono stati invece capaci di attenersi alle regole quando era evidente che il loro impegno avrebbe condotto ad un risultato, così come sono stati in grado di capire perché fosse importante rinunciare a qualcosa per un certo periodo di tempo, impegnandosi a fondo.

Anche per questo riteniamo importante -sottolineano i Garanti- dare risposte coerenti e concrete alle nostre ragazze e ragazzi e prendere in considerazione le esigenze dei giovani. Questo vale non solo per le restanti settimane dell’anno scolastico in corso, ma sempre – soprattutto in vista dell’autunno e delle possibili restrizioni in caso di una nuova ondata di contagi. Eventuali nuove misure di contrasto alla pandemia devono essere adattate alla situazione pandemica attuale e applicate in situazioni dove il rischio di contagio è comparabile. Pertanto, se la situazione pandemica dovesse renderle necessarie, possibili misure restrittive non devono riguardare soltanto alunne e alunni ma l’intera popolazione”.

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