Sabato, 25 Maggio 2024

Due agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti la notte scorsa nel carcere di Matera da tre detenuti: nella lotta, due agenti sono caduti e uno si è fratturato un polso, con prognosi di “almeno 20 giorni”.

Lo ha reso noto Rocco Morlino, della Fp-Cgil Polizia penitenziaria della Basilicata. L’aggressione è avvenuta nella cella, dove i detenuti avevano chiesto l’intervento del medico di turno perché uno di loro lamentava dolore. Secondo il sindacalista, i tre avevano escogitato un pretesto per essere accompagnati nell’infermeria del carcere dove un altro detenuto, “di rientro da un permesso premio, era stato trattenuto per controlli”, col sospetto di aver ingerito sostanze stupefacenti prima di varcare la soglia dell’istituto penitenziario. Morlino ha spiegato che dei tre aggressori, due sono già in trasferimento mentre “per l’altro la decisione dovrebbe arrivare a breve”.

In una dichiarazione, Mirko Manna, della Fp-Cgil nazionale, ha sottolineato il fatto che “nel carcere di Matera ci sono più del 30 per cento dei detenuti previsti e il 30 per cento in meno dei poliziotti penitenziari previsti nella pianta organica stabilita”.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CSIL FP e UIL FPL lanciano l’ennesimo grido di allarme sulla gravissima situazione dei Centri per l’impiego di Basilicata, dove la carenza di personale e la precarietà organizzativa e strumentale sono estreme ed i lavoratori operano in condizioni di fortissimo disagio, con l’assurdità che sono aditati quali responsabili dello sfascio organizzativo.

Cgil, Cisl, Uil, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “L’Asm Azienda Sanitaria Locale di Matera è nella più totale paralisi. Non passa giorno che non cessino dal servizio medici, infermieri e altre professionalità, sia per pensionamento, sia perché in molti abbandonano l’Azienda per trovare occupazione in altre strutture regionali o extra-regionali, che offrono maggiori opportunità economiche e di carriera.

All’Azienda Sanitaria Locale di Matera le Relazioni Sindacali sono oramai totalmente assenti: sparite nel nulla. Nonostante gli enormi problemi da affrontare in sede sindacale e, nonostante le numerose richieste formali e informali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, i problemi vengono costantemente rinviati e/o lasciati languire o incancrenire; non si risponde a nessuna nota e non si convocano riunioni né con i Sindacati né con la RSU. Nel 2022 ci sono state solo due riunioni di contrattazione, la prima il giorno 8 febbraio e la seconda il giorno 14 giugno, quest’ultima quasi inutile per l’ordine del giorno minimalista e inconsistente. Nella riunione del 14 giugno Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto di discutere ed essere aggiornate su tutta una serie di questioni irrisolte, come risulta dal relativo verbale di riunione. E’ stato ulteriormente sollecitato di definire le seguenti questioni ancora aperte: mobilità interna del personale, costituzione Fondi Contrattuali 2022, attribuzion delle Progressione Economiche Orizzontali 2021, conclusione procedure relative agli avvisi per assunzione a tempo determinato, avvio Progressioni Verticali, pagamento tempestivo Prestazioni Aggiuntive, stabilizzazione precari, Buoni Pasto, Banca Ore.

Fp Cgil e Uil Fpl denunciano una situazione ormai drammatica: carenza di personale e ambulanze

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